PROBLEM SOLVING: FILTRAZIONE ACQUA IN VASCHE DI COLLAUDO
Il problema
L’acqua
viene utilizzata in industria in svariate applicazioni: sia come liquido di
processo vero e proprio, in quanto facente parte del prodotto che esce dalla
linea di produzione, sia come liquido utilizzato per svariati tipi di servizi.
Nel caso di liquidi di servizio, spesso devono essere sostituiti perché se
contaminati, non servono più correttamente allo scopo e se le quantità sono
notevoli, è facile capire che i costi di gestione derivanti da fluidi nuovi,
smaltimenti , fermi macchina ed altro, possono incidere negativamente sul costo
del prodotto
La causa
Nella produzione di alcuni tipi di
scambiatori ad esempio, viene utilizzata l’acqua per verificare la tenuta dei
pacchi radianti, immergendoli e mettendoli in leggera pressione con aria
compressa. La formazione di bolle (bubble test) indica la non conformità del
prodotto e di conseguenza esso viene scartato o rilavorato. Per poter lavorare
correttamente, il sistema ha bisogno di acqua limpida ma spesso, per via dei
residui di olii di lavorazione, particelle e quant’altro, il fluido tende ad
opacizzarsi fino a divenire lattiginoso al punto da non riuscire più a rendere visibili né le bolle né i loro punti di formazione,
costringendo gli operatori a costosi cambi di prodotto.
La soluzione
Le
analisi fatte su diversi campioni di fluido, hanno dato quasi sempre come
risultato una contaminazione solida o una contaminazione trattabile con sistemi
filtranti a basso costo; inserendo questi filtri nel sistema di condizionamento
e/o ricarica del fluido presenti a bordo vasca,
è possibile mantenere operativa la carica di acqua molto più a lungo, con
considerevoli risparmi ed un minor impatto ambientale in quanto vengono
prodotti meno scarti, senza contare un incremento di produzione dell’azienda
dovuta ad una maggiore velocità dei collaudi ed un minor numero di fermate
dovute al cambio prodotto.